Bisogna considerare il retroterra culturale e formativo delle persone e "saper leggere tra le righe", per comprendere il messaggio che non vorrebbero dare... Ulisse Di Bartolomei
La condizione femminile è la diaspora che nell’attualità appare enunciata dal confronto con le culture migranti, sebbene da almeno duemila anni le nuove religioni vi apposero dei marchi etici che al confronto con la moderna percezione del diritto e del giusto, mostrano notevole obsolescenza. Dal Gennaio 2011 un nuovo testo disquisisce la tematica esponendo le basali induzioni che producono un approccio etico sminuente o subordinante nei confronti della femmina e adeguato anche alla stregua di manuale per prevenire i pericoli nascosti nei moti interpersonali, qualora le religioni vi aggreghino un influsso rilevante. L’argomento primario è implementato con una scansione della vita di Gesù nella Galilea, osservata con uno scrupolo investigativo moderno e adeguato nell’evidenziare degli aspetti denotanti gli errori interpretativi, che i padri fondatori della Chiesa Cattolica potrebbero aver commesso, e gravato sulla figura e la condizione femminile. L’occidente è sede della cultura emersa dominante nella storia e la questione “condizione della donna” come la conosciamo è anzitutto la deriva più eclatante delle impostazioni della Chiesa Cattolica ai suoi primordi. Il libro aiuta inoltre a comprendere gli eventi del nostro tempo, quando le religioni appongono dominanti ruoli identificanti.
Il tema della precarietà della condizione etica femminile non è mai stato cosi in auge come in questo tempo, in quanto le migrazioni espongono nella luce mediatica d'occidente, quelle culture esistenziali dove la depauperazione del ruolo sociale femminile viene intensamente praticata nell'anonimato della impermeabilità mistica e della condizione tribale, spesso di evoluzione arcaica. Il tema è articolato e il mio interesse investigativo è diretto anzitutto tra le pieghe delle esortazioni dogmatiche che inducono a devalorizzare la dignità femminile. L’attentato alle torri gemelle mi indusse nell’implementare l'argomento con una indagine estesa dei moti religiosi. Questo libro ne contiene la prima parte: una “perlustrazione” sulle “postille” dogmatiche suffraganti gli stereotipi più rovinosi dell’integrità etica della donna.